Analisi di vulnerabilità sismica di fabbricati

APPROCCIO

Fondamentale una conoscenza accurata del fabbricato ricorrendo anche ad analisi storiche e al rilievo dei quadri fessurativi. Il sisma colpisce per prima le parti più deboli e questo è il mitovo per cui la vulnerabilità sismica non può prescindere dai meccanismi di primo modo (es. ribaltamento di facciate) che sono i primi che si instaurano, nonchè i più pericolosi. Uno studio globale con modelli complessi ha significato solo se questi meccanismi sono stati impediti.

ELEMENTI SECONDARI

Generalmente i maggiori danni in caso di sisma sono causati dal contenuto degli edifici. Considerano il fabbricato come un involucro, solo il 30% del suo contenuto è struttura mentre il restante 70% sono elementi non strutturali che in caso di sisma possono ribaltarsi, staccarsi o cadere.  Esempi evidenti sono gli scaffali e pannelli di tamponamento dei capannoni ribaltati nel sisma dell' Emilia, divisori interni crollati e controsoffitti caduti nelle scuole.

METODI SPEDITIVI

I metodi speditivi per l'analisi di vulnerabilità sismica dei fabbricati, anche se non precisi come quelli usuali, permettono di ottenere comunque risultati soddisfacenti con il vantaggio di essere più economici. Sono specifici per tipologie di struttura e sono riconosciuti come validi dalle NTC2008.

SICUREZZA SISMICA DEI LUOGHI DI LAVORO

Il rischio sismico all’interno dei luoghi di lavoro, fa parte di quel gruppo di “possibili eventi”, che potrebbero manifestarsi e causare ad addetti (rischio principale),sia ad impianti (rischio secondario). RSPP e datori di lavoro devono obbligatoriamente, secondo il D.lgs. 81/2008 valutare anche tale rischio troppo spesso ignorato.